Il mulino dei dodici corvi

Il mulino dei dodici corvi - Otfried Preu├čler

Krabat, giovane orfano che vaga di villaggio in villaggio all’epoca in cui quello del viandante era quasi un mestiere, fa uno strano sogno: undici corvi appollaiati su una stanga lo chiamano con insistenza, invitandolo al mulino della palude di Kosel. Poiché il sogno si ripete per più notti, il ragazzo decide di mettersi alla ricerca di quel luogo, lo trova davvero, viene ingaggiato dal mugnaio come apprendista e inizia il suo tirocinio con altri undici garzoni. Ben presto Krabat si rende conto d'essere finito in una scuola di magia nera, ma, allettato dall'idea di diventare un esperto nella"arte delle arti", quella che consente di acquisire un immenso potere, accetta di seguire gli insegnamenti del mugnaio-maestro.

 

Un libro che ho apprezzato sopratutto per i suoi capitoli sono brevi. Assieme a Kabat vivi le angosce, le paure e i dolori che è costretto a sopportare vivendo con gli altri undici garzoni al mulino. C'è qualcosa di strano in quel posto, qualcosa di misterioso e di terribile. Un garzone sparisce senza lasciare traccia e Kabat inizierà a provare un senso di inquietudine e di sospetto verso il mugnaio e tante domande si insinuano nella sua mente.