Everwild

Everwild  - Neal Shusterman, Elena Orlandi

Giravano delle voci. Voci di cose terribili, di cose sublimi, di cose troppo grandi da tenere per sé e che quindi venivano tranquillamente trasmesse da un’anima all’anima, da un Ultraluce all’altro. Giravano voci di una bellissima strega, chiamata Strega del Cielo, che saliva verso il paradiso a bordo di un dirigibile d’argento. E si sussurrava di un orco terribile, fatto di cioccolato dalla testa ai piedi, che adescava anime ingenue con il suo invitante profumo solo per scaraventarle in un pozzo senza fine, dal quale non avrebbero mai fatto ritorno. In un mondo dove la memoria viene cancellata dalla trama del tempo, le voci sono più importanti di ciò che si conosce davvero. Succede a Everlost, il mondo sospeso fra la vita e la morte e fra la guerra e la pace. Mary, Nick, Allie e Mickey sono anime inquiete, giovani per sempre, condannate a vagare in eterno fra i misteri di Everlost. Speranza e angoscia si susseguono come colpi di scena, ora che è diventato chiaro che la guerra non si può evitare. Nessuno può immaginare le conseguenze di una guerra fra nonmorti, ma una cosa è certa: nessuno a Everlost potrà evitarla.

 

Nich scoprirà con l'aiuto di Zin, un'ectoladra, che si possono rimettere nel mondo dei vivi cose appartenenti a Everworld. E se funzionasse anche con le persone? È possibile tornare a vivere?

Con mio stupore ho scoperto che vi è un seguito, "Everfound", ma che non è ancora stato tradotto. Sinceramente speravo che questa serie terminasse con questo volume.

Una storia inquietante che parla di possessioni, odio e amore, a tratti piuttosto grottesco, sopratutto se si pensa che è una storia rivolta ad un pubblico giovane.