Il Mangianomi

Il Mangianomi - Giovanni De Feo


Una terribile minaccia insidia il Ducato di Acquaviva: È il Mangianomi, una creatura misteriosa e inafferrabile che si aggira nel buio rubando a qualunque cosa il proprio nome. In breve tempo uomini, donne, bambini, animali, ma anche torri, foreste e paesi interi vengono ridotti a vuoti gusci irriconoscibili. L'unica speranza per gli abitanti del Ducato È rivolgersi a Magubalik, un giovane e solitario cacciatore dall'abilità leggendaria, perché sconfigga il temibile mostro. Ma il compito si rivelerà arduo persino per lui, e la caccia al Mangianomi si trasformerà da una pericolosa avventura a una discesa agli inferi, in un'odissea alla ricerca di se stesso.

 

Il mangianomi è un racconto ambientato in un ipotetico feudo del regno di Napoli.
Lo stile di scrittura ricorda in parte il barone rampante e gli altri racconti della trilogia di Calvino.
Il testo è ricercato, come se a raccontarlo fosse un menestrello di altri tempi.

Il libro è suddiviso in due parti, la prima s'intitola "Il Mangianomi", mentre la seconda "Il Contaombre". Quest'ultima è a sua volta divisa in quattro storie che raccontano la metamorfosi che Magubalik si ritrova a subire prima di tornare ad essere se stesso.

La storia è interessante, curiosa e piena di magia o meglio malefici. Poiché tutta la storia ruota attorno a dei malefici che colpiscono persone e animali tramutandoli in esseri diversi, vuoti, senza nome e con una fame inesauribile.
Un racconto piacevole, a tratti un po' grottesco come i racconti dei fratelli Grimm.

Unica pecca di questo racconto è il non sapere da chi vengono scagliati i malefici e come viene strappato il nome ai mal capitati.